Cattognano per le vacanze senza pensieri.

A parte alcuni , pochi per fortuna, frequentatori del paese, uno ormai fuori di testa, se mai lo fosse stato, quasi sempre ubriaco o intento a perdersi, e altri due urlatori che schiamazzano e fanno solo casino, il resto è tranquillo, dormi nel silenzio interrotto di tanto in tanto dal Gufo o dalla civetta, il tasso o lo scoiattolo, e qualche merlo o codirosso o ballerina, a volte la copia di falchi ti sorvola fischiando.
Cinghiali, e caprioli passeggiano tranquilli, con il gruppo di quaglie e qualche fagiano abbandonato.
I gatti del paese,  tutti da me curati vaccinati e spulciati, ti fanno da compagnia e ti preservano dai topini, anche loro molto carini.
Ogni tanto il Ghiro o il Furetto fa capolino e si fa sentire sul tetto o in cortile.
Salendo dal Montale, per strada, trovi il Riccio e alcune volte l'Istrice. I cavalli ti accolgono già dalla Gretta.
Lo scoiattolo, con il suo piccolo, osa persino ad entrare in casa alla ricerca di qualcosa da sgranocchiare.

Alcuni cenni storici:

CATTOGNANO

Latitudine: 44,29439
longitudine: 10,1322

Qui vi hanno vissuto la Contessa Matilde, Castruccio Castracani, per breve tempo, e la Famiglia Malaspina, che ne detenne il possesso definitivo. Di questi gloriosi passati, restano il castello ed i ruderi di Groppo S. Pietro. La natura offre panorami riposanti e accoglienti. Da menzionare il complesso monumentale dell’abbazia di Linari che risale ai primi decenni del 1000. Nei dintorni del comune si possono trovare ancor oggi tracce della sapienza della gente del posto; a lavorazione della pietra in questi luoghi è un’arte coltivata per millenni, molti sono i portali ricchi di fregi, stemmi, figure grottesche e angeli dal sorriso consolatore. Merita una visita anche l’antica pieve di Crespiano,già menzionata del 1143. 
A Casola esiste una cartina del 1200 dove è inserito Cattognano, scritto Catognano.

Cattognano in febbraio 2013, il giorno delle elezioni.












Nel mese di Settembre a Comano si tiene l’annuale Rassegna del Cavallo.

Comano, fu già stazione turistica apprezzata a fine Ottocento. Il paese e castello fu dato in dote, nell’anno 938, da Re Ugo alla moglie Berta, gli Estensi lo predilessero come loro punto di penetrazione in Lunigiana.